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...con un poco di zucchero...


21 apr 2015

 

sono in grado di affermare che dopo i dolori del parto, le coliche renali e l'estrazione di un dente senza anestesia, il male più acuto che una persona possa provare è senza dubbio quello del pezzettino di lego conficcato nel piede scalzo.

Dolore dal quale da bambini siamo stati esonerati tanto per merito delle nordiche pantofolone a calzino con suola in camoscio così in auge negli anni '70, quanto anche grazie al mantra “mettitileciabattemettitileciabattemettitileciabatte” costantemente ripetuto dalle mamme.

E ora che siamo grandi e di ciabatte proprio non ne vogliamo sapere perchè “facciamoquellochecipare” , il rischio di incastonarsi nel tallone il famigerato “pezzettino da uno”, mentre andiamo a rimboccare le coperte ai nostri pargoli, è automatico quanto quello di ingrassare dopo essersi ingurgitati un barattolo di nutella.

Oltretutto le insidie non si limitano al solo utilizzo da parte dei minorenni del Lego:

si può inciampare in registratori di cassa sonori o altri ammennicoli rumorosi ( trappola temutissima da chi ha figli con problemi di sonno leggero ), calpestare rettili gommosi e viscidi, scambiare i piccoli animali domestici per peluches (...cosa non fa la stanchezza...)... per non parlare dei danni ortopedici apportati dalle macchinine e dello sconforto psicologico che può dare la vista dello scenario post atomico che solo una cameretta a fine giornata può regalare.

Ormai zoppa – si sa, di necessità virtù...- e su richiesta di alcune clienti altrettanto claudicanti, mi sono impegnata nella ricerca di vari sistemi facili e pratici per riordinare la stanza dei bimbi, accessibili anche alle manine più piccole e colorati e divertenti tanto da prendere il riordino come un gioco ...notevole motore motivazionale... perchè, come cantava Mary Poppins: “...con un poco di zucchero, la pillola va giù”...