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il cielo in una stanza


26 feb 2015

Non sono mai stata un amante del campeggio, più che per l' assoluta mancanza di comodità di questa attività all' aperto, piuttosto per la totale frustrazione che ti può dare il tentare di arredare una igloo "two seconds" della Decathlon, quando nel tuo immaginario hai la tenda di Meryl Streep ne "La mia Africa".

Tuttavia trovo indiscusso il fascino di un cielo stellato e delle lucciole che brillano sui prati nelle tiepide serate di giugno.

Magari comodo, magari in casa, magari ispirato dal tuo background di quarantenne cresciuta con una mamma fanatica di Gino Paoli.

Fatto sta che da un pò di tempo a questa parte ho cominciato a guardare le lucine dell' albero di natale con occhi diversi, complice anche il fatto che le palle multicolor anni '70 dagli enormi trasformatori hanno lasciato il posto a "sorelline " più moderne e discrete, dal filo trasparente.

Dalla stanza dei piccoli, al bagno, alla testata del letto o nei vasi da cucina - come se fossero quelle lucciole che catturavamo da piccoli - ovunque la nostra fantasia possa ispirarci,  sanno dare calore con un'illuminazione discreta, proprio come quella delle sere d' estate, quando è bello starsene con il naso all' insù.

Accese in sala come uniche luci d'ambiente mentre si guarda la televisione, hanno il potere di rendere romantico anche "chi l'ha visto", sullo specchio del bagno sono più efficaci della fata madrina e per gli innamorati niente di meglio che metterle sulla testata del letto.

Le amo anche all' aperto, dove il cielo e le stelle fanno già il loro mestiere, perchè riescono a dare quel tocco da trattoria in "vacanze romane".

...quando poi dopo aver dato il bacio della buona notte e avere acceso il tuo piccolo personale cielo di lucine, senti una vocina che ti dice "sotto le tue stelle mamma farò dei sogni stupendi" ... te ne freghi del design, dell' arredamento e dell' illuminazione e magari ti lasci contagiare anche tu da Peter Pan e pensi che in fondo potrebbero dare quel tocco in più persino alla "two seconds" della Decathlon...anche se il tuo vicino di tenda non sarà mai Robert Redford